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Campionato Italiano Under20 di scacchi: Montilli quinto!

Si sono conclusi domenica 10 dicembre 2017, dopo una settimana di grande agonismo, le finali dei Campionati Italiani di scacchi, Assoluto, Femminile, Under20, giocatesi a Cosenza.

 

La modenese di nascita russa Olga Zimina (Grande Maestro femminile) ha conquistato il titolo italiano nel torneo Femminile superando allo spareggio la bergamasca Marina Brunello. Nel torneo Assoluto molto interesse mediatico ha suscitato la vittoria del 17enne milanese Luca Moroni Jr (Grande Maestro, già vice-campione del mondo u16 nel 2015), che è divenuto ovviamente il più giovane Campione Italiano Assoluto di sempre.

Tra gli otto finalisti del torneo under20 era presente, su diretta convocazione della Federazione Scacchistica Italiana, il novarese Vincenzo Montilli.

 

Nel torneo under20 ha vinto il favorito Maestro Internazionale Lorenzo Lodici di Chioggia con 5,5 su 7, che tuttavia ha dovuto faticare ben più del previsto, soprattutto a causa proprio della sconfitta con Montilli!

Il giocatore della Scacchistica Novarese, che partiva come sesto del tabellone tra gli otto finalisti, ha concluso con un più che soddisfacente quinto posto, con 3,5 punti su 7 (due vittorie, tre patte, due sconfitte).

Il suo torneo non era iniziato nel migliore dei modi: forse un po’ meno abituato al contesto rispetto ai suoi avversari, aveva subito due sconfitte nei primi due turni ad opera del romano Valerio Carnicelli e del veneziano Fulvio Zamengo, rispettivamente terzo e secondo poi nella classifica finale. Il Campionato di Vincenzo ha nettamente cambiato rotta al terzo turno, grazie alla strepitosa vittoria coi pezzi neri sul favoritissimo Lorenzo Lodici; seguivano due patte, con il friulano Giorgio Belli e l’imperiese Paolo Formento, e, nel sesto turno, una “epica” vittoria ancora coi pezzi neri ai danni del bellunese Alberto Barp, al termine di una lunghissima partita di formidabile intensità, nella quale il nostro giocatore aveva sacrificato un pedone in apertura per ottenere un energico controllo del centro della scacchiera, rivelatosi decisivo circa sessanta mosse e cinque ore dopo (!), al termine di una durissima lotta strategico-tattica.

Un po’ stanco per la maratona del giorno precedente, nell’ultimo turno domenica mattina Vincenzo si è comprensibilmente orientato verso una partita più tranquilla, terminata velocemente patta con il romano Edoardo Di Benedetto.

Al termine del torneo, Vincenzo si è detto soddisfatto del risultato e (eccetto i primi due turni nei quali ritiene di aver sbagliato troppo) sicuramente anche del gioco; riguardo ai propri avversari, sostiene che la miglor qualità a suo giudizio l’ha espressa Zamengo, mentre Lodici è stato semplicemente più “cinico” nei momenti cruciali, in quanto i suoi avversari hanno mostrato meno precisione spesso dopo aver “costruito” meglio la partita. 

Ma d’altra parte, la precisione è un ingrediente irrinunciabile in una buona partita a scacchi, e alla fine le classifiche rappresentano una “verità inconfutabile”, quantomeno per il singolo torneo.